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Quando il Growth Hacking si fa croccante

Tutte le potenzialità di crescita del tuo business grazie all'innovazione digitale.

Cos'è il Growth Hacking?

Il termine Growth Hacking è stato utilizzato per la prima volta nel 2010, quando Sean Ellis definì i growth hackers come esperti pirati guidati da un'unica stella polare: la crescita. È dunque questo un processo di sperimentazione, un'insieme di precise strategie e metriche di web marketing volte a far crescere il business di un'azienda, in termine di vendite e acquisizione di nuovi contatti.

Ti starai chiedendo, come il Growth Hacking può portare all crescita?

La strategia per un Growth Hacking vincente si basa sulla sinergia tra test e diverse soluzione adottate tramite esperimenti misurabili, scalabili e repetibili. Ecco la parte migliore: una volta definita la giusta strategia digitale, il risultato si traduce in ROI (return on investment) e crescita reale.

Piccole pillole di Growth Hacking per accrescere il tuo business

I growth hackers, professionisti con una multidisciplinare formazione in ambito digitale, hanno come unico scopo quello di veicolare gli utenti attraverso precise fasi, determinando il successo di un business. Una strategia focalizzata alla crescita deve essere ottimizzata attraverso precisi passaggi:

  • 1. Definire il target personas

    Determinare un indentikit degli interlocutori della comunicazione è senza ombra di dubbio il primo passo. Capire quali sono i segmenti di pubblico, le necessità rispetto agli aspetti anagrafici, i bisogni, cosa cercano nel mercato e cosa si aspettano da precisi prodotti, permette di capire non solo il tono della comunicazione ma le modalità e i contenuti stessi. Chi sono? Da dove vengono? Quanto tempo spendono su un sito?

  • 2. Attenta analisi dei trend del mercato e definizione dei competitors

    Identificare e osservare i competitors permette di compiere una specifica analisi di benchmarking, dalla quale è poi possibile fare emergere l'unicità del proprio business e la reale proposta di valore.

  • 3. Quali sono gli obiettivi del business

    SMART. Traducendo l'acronimo inglese, ecco come devono essere i traguardi preposti: specifici, misurabili, realizzabili, realistici e basati su precise tempistiche.

  • 4. Declinare gli obiettivi di business in quelli di Growth Hacking

    La metodologia dei Growth Hacking, per risultare efficiente, deve essere scomposta in micro-obiettivi. Una volta definiti e applicate le precise metriche, è possibile misurare il raggiungimento degli obiettivi con precisi test.

  • 5. Scegliere i giusti tools

    Individuare gli strumenti che permettono di giungere agli obiettivi determinati. La strategia data-driven deve basarsi sulla collaborazione per lo scambio di informazioni e per l'implementazine di processi e risultati di crescita.

  • 6. User experience e SEO

    La giusta architettura di un sito è uno degli aspetti portanti del Growth Hacking, la quale porta alla conversione e al raggiungimento del traguardo. Se l'usabilità di un sito è debole i primi aspetti a risentirne sanno anche i più rilevanti: la crescita, la credibilità e solidità del business e le vendite. Analogamente, se il sito non è indicizzato e non risulta tra le prime posizioni dei risultati di ricerca il traffico stesso sarà basso. Il SEO (search engine optimization) è un'attività imprescindibile per il posizionamento organico.

  • 7. Acquisire nuovi contatti

    Lead generation come linfa vitale di ogni attività. La maggior parte degli utenti non acquista alla prima interazione. Ottenere contatti permette quindi di generare attività di re-marketing, follow-up, re-engaging per veicolare un messaggio riportando l'utente in contatto con una specifica realtà. Fidelizzare un utente, tramite programmi di customer service, è la strategia giusta per portarlo ad essere un cliente felice.

  • 8. Make it go viral

    Creare contenuti che veicolino le caratteristiche stesse del prodotto, portando gli utenti a parlarne, condividere e interagire.